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Dante, quando i ragazzi lo vedono come un Simp

Prof-Youtuber Cherif, "anche un film come Avati può avvicinarli"

- "Dante per i ragazzi di oggi? Il rapporto è conflittuale. Per alcuni, è un ostacolo da superare in vista di un voto. Altri non si spiegano tanta attenzione verso quello che loro chiamano un Simp: acronimo inglese per definire un innamorato 'zerbino' che corre dietro la donna amata". Gli appassionati strabuzzeranno gli occhi. Ma a raccontarlo all'ANSA è Patrick Cherif, dottore di ricerca in Studi Filologici e Letterari, autore di saggi e libri sulla poesia contemporanea, oggi Professore di Letteratura italiana e di Metodologie della ricerca all'Università di Sfax, in Tunisia, e Ricercatore Associato del Laboratorio ReSo dell'Università di Montpellier, in Francia. Soprattutto, per i ragazzi, il "prof." che ha portato la letteratura italiana sui social e a suon di spiegazioni di liriche e canti oggi conta quasi 60 mila iscritti sul suo canale Youtube e oltre 4 mila followers su Instagram.
    "Non credo sia importante il mezzo, ma ciò che si dice", sorride Cherif, italianissimo di Cagliari a dispetto del cognome, che insieme ai rapper Murubutu e Claver Gold ha scritto "Dante a tempo di rap". "Per secoli - dice il professore - poeti, scrittori, artisti hanno fatto riferimento alla figura di Dante e alla sua opera per comunicare meglio con le generazioni a loro contemporanee. In questa prospettiva, anche un film come il Dante di Pupi Avati, ad esempio (dal 29 settembre al cinema per 01 ndr) potrebbe aiutare i ragazzi ad avvicinarsi alla sua figura".
    Ma qual è l'ostacolo che si frappone tra Generazione Z e il Sommo Poeta, che, come racconta anche il film di Avati, fu come loro ragazzo di grandi passioni e ardimenti? "La lettura è un atto faticoso quando si tratta di un romanzo del Novecento, figuriamoci un poeta del Trecento - risponde Cherif - La Divina Commedia, poi, è un testo ricco di plurilinguismo, di una retorica elevata. Richiede impegno e volontà di essere capito.

 

Cherif: 'Con Dante i ragazzi hanno un rapporto conflittuale'


    Se a questo aggiungiamo che oggi i ragazzi vivono immersi in un mondo ricco di distrazioni, veloce, immediato, si rischia davvero che la sua opera resti confinata nel mondo scolastico.
    Sebbene, senza l'obbligo a scuola, forse non lo conoscerebbero neanche".
    Per il prof ''Bisogna però iniziare a capire che i giovani sono diversi da quelli di 20 anni fa così come i loro valori e i concetti di amore, forza, coraggio. Dante per alcuni è un Simp perché rincorre una donna che gli ha concesso appena un saluto.
    Io, quando spiego, mi concentro piuttosto sul conflitto che Dante vive: amare l'amata o il suo Creatore? Che è del tutto simile al conflitto che può vivere oggi qualsiasi ragazzo, ad esempio tra ciò che vuole essere e ciò che desidera la famiglia.
    Capire che anche Dante ha vissuto un tormento simile al nostro, almeno dal punto di vista poetico, ce lo avvicina di più".
    Dunque, qual è la grande attualità della sua opera? "Aver toccato con immagini e allegorie bellissime, di grande impatto, un tema universale con cui tutti, prima o poi, dovremo fare i conti: la morte e la spinta a ricercare il proprio senso della vita. Ecco - conclude - Dante a un giovane ricorda anche che il piacere non è eterno e può scomparire da un giorno all'altro".
  
   

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